Scansano

Scansano è un meraviglioso paesino della provincia di Grosseto, città dalla quale per altro sorge a soli 20 chilometri di distanza, si costituisce come uno dei centri di maggiore bellezza e rilevanza della Maremma toscana, un vero e proprio gioiello di architettura, storia e cultura antica, tra le cui mura si potrà avere la piacevole occasione di visitare costruzioni, palazzi antichi e monumenti storici di grande bellezza e di profondo interesse artistico; il paesino maremmano si erge sulla cima di una collinetta, dall’alto della quale si potrà godere di un meraviglioso panorama naturale, che spazia dal mare alle meravigliose colline della Toscana, ed è celebre per la produzione di un ottimo vino internazionalmente famoso: il Morellino di Scansano DOC.

Il paese di Scansano si presenta come una delle località più celebri della Maremma, ponendosi agli occhi del visitatore come il custode di meravigliose e splendide opere d’arte e monumenti di grande importanza storica; tra le vie del borgo toscano potremo quindi avere la possibilità di apprezzare la bellezza della Chiesa della Madonna delle Grazie, una splendida costruzione risalente al 1600 e custode di uno splendido affresco della Madonna delle Grazie, parte della struttura fu completamente ricostruita nel corso del XIX secolo, ed oggi si presenta con interessanti elementi neoclassici, la Chiesa di San Giovanni Battista, la cui costruzione viene fatta risalire alla seconda metà del XIII secolo e completamente ristrutturata nel corso del 1700, l’interno custodisce alcuni preziosi affreschi, nonché una raffigurazione in terracotta della Madonna dell’Uccellina ed alcuni pregevoli altari del XVIII secolo.

Da non perdere:

Il Castello, la cui costruzione risulta essere antecedente al XII secolo, le prime documentazioni che ne accertino l’esistenza vengono fatte risalire all’ultimo decennio del 1100, la costruzione fu un dominio degli Aldobrandeschi.

Il Palazzo del Pretorio, edificato nella parte storica del borgo di Scansano.

Il Palazzo del Podestà, la Casa dello Spedale e la Tesoreria Comunale.

L’antichissimo insediamento etrusco di Ghiaccio Forte, appena fuori l’abitato di Scansano, si tratta di un meraviglioso villaggio che secondo le ricostruzioni effettuate dagli archeologi sarebbe stato distrutto da un tremendo incendio, tra i ruderi di maggior pregio che sono stati rinvenuti nell’area ricordiamo certamente un forno fusorio, vari oggetti in terracotta, i resti di alcune abitazioni e di tre porte di accesso alla città fortificata.

La Villa Romana, fuori dal centro abitato,la cui datazione viene fatta risalire ad un periodo compreso tra il 50 a.C. ed il 50 d.C.

Il Castello del Cotone che, risalente al Medioevo, fu un importante dominio dell’omonima famiglia, della potente città di Siena e dei Conti Tolomei.

Il Castello di Montepò, edificato nel corso dell’anno mille nelle immediate vicinanze di una Chiesa.

Il Convento del Petreto, sicuramente precedente al 1274, l’edificio nacque come convento dell’ordine dei Francescani e tra le personalità religiose che vi hanno soggiornato va certamente menzionato San Bernardino.

Il Museo Archeologico della Vite e del Vino, un interessante centro espositivo che custodisce la mostra di oggetti ed utensili antichi utilizzati in passato nella coltivazione delle uve e la produzione di vino, il museo racconta inoltre la storia del celebre Morellino di Scansano ed offre interessanti notizie riguardanti la sua storia e le sue caratteristiche.

Storia:

Per quanto riguarda la storia invece, sappiamo che il territorio sul quale si erge il delizioso paesino ha visto la presenza dei popoli etrusco e romano, come possono ben testimoniare i numerosi ritrovamenti che sono stati effettuati nei siti archeologici del comprensorio cittadino, nel corso del periodo medievale il paese di Scansano vide la dominazione della famiglia degli Aldobrandeschi, che riuscirono a detenere il potere fino al XIII secolo, successivamente, a partire dal XV secolo, il potere passò invece nelle mani della casata degli Sforza; con l’avvento del Rinascimento i territori di questa parte della Maremma divennero parte del Granducato di Toscana, inglobati sotto la politica della potente famiglia De’Medici di Firenze, infine, nella seconda metà del XIX secolo, la cittadina divenne parte del nuovo Regno d’Italia.

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