Santa Fiora

Il piccolo comune di Santa Fiora sorge nella provincia di Grosseto, immerso tra gli splendidi panorami dell’Alta Maremma, con i suoi affascinanti paesaggi e scenari tipici e caratteristici, la cittadina si trova ai piedi dell’imponente massiccio del Monte Amiata, costituendosi certamente come una delle località più apprezzate e belle del territorio, sia per la sua grande ricchezza in meraviglie naturali, sia per il grande fascino delle sue costruzioni più antiche e dei suoi palazzi storici; a valle si potrà ammirare lo splendido corso d’acqua del fiume Fiora, nonché alti rilievi, la vetta dell’Amiata e campi coltivati di assoluta suggestione.Avendo origini particolarmente antiche la cittadina si presenta come un vero e proprio scrigno di arte ed architetture di straordinaria bellezza e di profondo interesse, che potranno essere ammirate ed apprezzate tra le vie ed i vicoli del centro storico.

Da non perdere:

La Chiesa del Suffragio, risalente alla prima metà del XVIII secolo, si tratta di un edificio sicuramente affascinante, custode di alcune importanti opere d’arte

La Chiesa di Santa Chiara, altro splendido edificio che sorge nella parte storica di Santa Fiora.

La Chiesa di Sant’Agostino, risalente alla seconda metà del XVII secolo.

La Chiesa di San Giuseppe, collocata su un lato di Piazza Garibaldi.

L’ex convento delle Cappuccine, costruzione risalente al 1600 all’interno del quale si trova un Crocifisso Miracoloso del XV secolo.

La Pieve delle Sante Fiora e Lucilla, edificio sacro principale dell’abitato, si tratta di una costruzione risalente alla prima metà del XII secolo, al cui interno sono ospitati affreschi e dipinti straordinari, nonché pregevoli terracotte robbiane, volute dagli Sforza nel 1400.

L’Oratorio della Madonna delle Nevi che, costruito nel 1600 al di fuori delle mura cittadine, presenta sulla facciata un meraviglioso affresco che raffigura le Sante Flora e Lucilla.

Il Convento della Santissima Trinità, edificato sotto il dominio della potente casata degli Aldobrandeschi, la leggenda vuole invece che la chiesa sia stata costruita nel mitico luogo nel quale il Conte Sforza uccise un feroce drago e che, proprio all’interno dell’edificio sacro si trovi una parte della sua testa.

Il Palazzo Sforza Cesarini, costruzione datata 1571, venne eretto sui ruderi di una più antica rocca aldobrandesca, l’edificio è oggi sede del Comune ed al suo interno si potranno ammirare alcuni meravigliosi affreschi del 1500.

La Peschiera, ovvero la costruzione simbolo del borgo di Santa Fiora, realizzata per volere degli Aldobrandeschi, si presenta come un immenso parco alberato, con pini, cipressi e castagni, con delle grandi vasche che ospitano specie ittiche tipiche della zona, quali trote e carpe.

Il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata, un’affascinante mostra di oggetti, reperti e strumenti legati al lavoro delle miniere ed ala vita ed alla condizioni dei minatori.

Storia:

Per quanto riguarda l’aspetto storico ci giungono notizie sull’esistenza della cittadina di Santa Fiora già dall’890, nel corso dei secoli successivi il domino appartenne alla famiglia degli Aldobrandeschi per poi passare agli Sforza, al Granducato di Toscana ed infine divenne parte del Regno d’Italia, successivamente al 1860.

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