Pitigliano

Pitigliano è sicuramente uno dei centri più celebri ed apprezzati della Maremma, ponendosi come il centro etrusco e romano per eccellenza, sorgendo nei territori che fin dai secoli più antichi ha visto la colonizzazione da parte di questi eccezionali popoli, il paese si erge su di un imponente roccia tufacea, dalla quale domina le sottostanti valli dei corsi d’acqua Lente e Meleta, e meravigliosi panorami e viste di grande bellezza; il paesino antico si trova nel cuore dell’Area del Tufo, nella parte interna del territori della Maremma, costituendosi come una delle mete turistiche più belle ed apprezzate del sud della Toscana, offrendo ai suoi visitatori la possibilità di ammirare palazzi, costruzioni e chiese di eccezionale fascino.

Lo splendido borgo di Pitigliano sorge nella provincia di Grosseto, ed è conosciuto anche con il nome di “Piccola Gerusalemme” soprannome che è un grande motivo di orgoglio per l’abitato, in quanto ricorda l’accoglienza che la popolazione riservò ad una comunità ebraica che vi si stabilì tra la fine del 1400 e l’inizio e del 1500, il popolo ebraico riuscì infatti ad integrarsi in maniera perfetta nel paese, sancendo questo benessere anche con la costruzione di una Sinagoga; percorrere i vicoli storici della cittadina maremmana si potrà presentare come un’esperienza assolutamente piacevole e straordinaria, che permetterà di conoscere ed apprezzare completamente lo spirito più profondo e l’anima più antica di questo stupendo e magico paesino.

Da non perdere:

Il Duomo dei Santi Pietro e Paolo, la cui costruzione risale al periodo Medievale, ristrutturata nel corso del XVI secolo, la facciata si presenta con una splendida facciata Barocca, all’interno si possono ammirare alcune opere d’arte, dipinti ed affreschi di pregevole fattura, all’esterno si noterà invece la presenza di un imponente campanile.

La Chiesa della Madonna delle Grazie, edificato appena fuori l’abitato di Pitigliano, la sua costruzione viene fatta risalire ai primi decenni del XV secolo, e per circa tre secoli fu la residenza di una comunità francescana.

La Chiesa di San Francesco, con un annesso convento, dell’originaria struttura, risalente al 1522 oggi resta solamente una parte delle mura di cinta, e le tre cappelle che un tempo custodivano affreschi e dipinti.

L’Oratorio Rupestre, risalente al periodo paleocristiano, la costruzione di questo interessante edificio storico avvenne nel 397 d.C. sulla base di una tomba etrusca.

La Chiesa di Santa Maria, uno degli edifici più antichi della cittadina, è conosciuta anche con il nome di Chiesa di San Rocco e la sua costruzione viene fatta risalire ad un epoca precedente alla seconda metà del XIII secolo.

Il Palazzo Orsini, la sua costruzione avvenne per volontà della famiglia degli Aldobrandeschi, e successivamente ristrutturata tra il 1400 ed il 1500, oggi l’edificio appartiene alla diocesi di Pitigliano ed è sede di alcuni interessanti musei.

Gli Archi dell’Acquedotto Mediceo, si tratta di una complessa che vede la presenza di due grandi archi separati da un pilastro ed affiancati da altri tredici più piccoli archi, in un insieme costruttivo assolutamente eccezionali e particolari.

La Fortezza Aldobrandesca, la cui costruzione avvenne nella seconda metà del XVI secolo.

Il Monumento alla Progenie Ursinea, costituito da un pilastro di travertino sormontato da un orso, simbolo della famiglia Orsini e provvisto di un’epigrafe che celebra la grandezza della casata di Pitigliano.

La Sinagoga, la cui costruzione avvenne nel XVI secolo, all’interno si trovano splendide opere d’arte, monumenti e citazioni bibliche dipinte sulle pareti.

Il Ghetto, che in realtà è il quartiere, se così può essere definito, nel quale si stabilì la popolazione ebraica.

Il forno delle azzime, ancora oggi in attività, la macelleria Kasher, il Bagno Milkve, situato sotto la Sinagoga.

Il cimitero Ebraico, appena fuori il paese, assolutamente suggestivo per la sua cura e per la presenza di meravigliose statue, la sua costruzione fu voluta da un giovane medico ebreo che vi volle seppellire la giovane moglie morta precocemente.

Il Museo Civico ed Archeologico, con una meravigliosa ed affascinante mostra di reperti archeologici etruschi e romani provenienti dalla vicina necropoli di Poggio Buco, ma anche di vasi, ceramiche, utensili ed oggetti antichi.

Il Museo di Arte Sacra della Diocesi di Pitigliano, ospitato all’interno dei locali del Palazzo Orsini, si tratta di un’esposizione di oggetti sacri, monete, vesti ed opere religiose, la visita si articola attraverso diciannove sale, alcune delle quali sono dedicate a due pittori maremmani assolutamente celebri, Francesco Zuccarelli, nato a Pitigliano e Paride Pascucci, che visse nel vicino borgo di Manciano.

Il Museo della Civiltà Giubbonaia, un interessante esposizione di strumenti, utensili ed oggetti comunemente in uso nel passato tra la popolazione di Pitigliano.

Il Museo Archeologico all’Aperto “La Città dei Vivi, La Città dei Morti” Alberto Manzi, un centro assolutamente innovativo che prevede un percorso che si articola in parte all’aperto attraverso le vie cave e le necropoli che sorgono nelle vicinanze del paese, in parte all’interno, in alcune sale ricche di reperti storici, pannelli esplicativi, plastici ed una ricostruzione assolutamente realistica di una capanna preistorica.

Storia:

Sicuramente interessante ed affascinante è la storia del meraviglioso borgo di Pitigliano, sappiamo che l’area nella quale sorge il paese fu abitata già in epoca molto antica, già durante l’età del ferro, successivamente furono gli etruschi a fondare un originario insediamento ed a vivere stabilmente nel territorio, come può ben testimoniare la presenza delle Vie Cave, delle Tombe e delle Necropoli che sono state rinvenute sul territorio e che ancora oggi si costituiscono come motivo di forte interesse nei confronti di questa splendida cittadina della Maremma, è sotto la dominazione dell’Impero Romano però che si assiste alla vera e propria creazione di una città, con ponti, infrastrutture ed un efficiente acquedotto; a partire dal periodo medievale Pitigliano fu un importante dominio della famiglia degli Aldobrandeschi e degli Orsini, la città divenne ben presto motivo di interesse per le vicine potenze, divenendo prima un possedimento della città di Orvieto, poi di Siena e della città di Firenze, con il Granducato di Toscana, solamente alla fine del XIX secolo poi la città divenne parte del Regno d’Italia.

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