Montalto di Castro

Incastonato tra gli affascinanti territori dell’Alta Tuscia, a confine con la splendida regione della Toscana, il paesino di Montalto di Castro si presenta agli occhi del visitatore come un centro di grande rilevanza e bellezza, straordinariamente ricco di elementi architettonici di pregevole fattura e di monumenti antichi che sapranno raccontare la sua storia ed il suo passato; il borgo laziale sorge sulla splendida costa Tirrenica, e si affaccia sulle rive occidentali del fiume Fiora, riuscendo a godere di una bellezza naturalistica ed ambientale assolutamente sconvolgente ed attraente.

Il paesino della provincia di Viterbo si caratterizza per il grande fascino del suo centro storico, incredibilmente favoloso sotto il profilo culturale ed artistico, perché in grado di offrire ai suoi turisti, la vista delle sue chiese più antiche, dei suoi palazzi che nei secoli hanno ospitato importanti personalità politiche e religiose, ed i monumenti, che raccontano gli avvenimenti più importanti del passato di Montalto di Castro; la cittadina del Lazio si costituisce, per le sue grandiose peculiarità artistiche ed ambientali, come una delle mete predilette per il turismo estivo, data la presenza delle acque del Mar Tirreno e la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per un turismo di tipo culturale, che ricerca la bellezza delle costruzioni antiche, degli edifici religiose e del suo centro storico, così antico ed affascinante.

Da non perdere:

La Parrocchiale di Santa Maria Assunta, edificio medievale completamente ristrutturato, per volere di Papa Pio VI, nella seconda metà del XVIII secolo, la costruzione si presenta con ricche decorazioni e meravigliosi elementi architettonici all’esterno, mentre l’interno, caratterizzato da un un’unica navata custodisce alcuni pregevoli affreschi del 1700 ed una preziosa teca, all’interno della quale sono custodite le spoglie dei Santi Candido e Quirino.

La Chiesa di San Sisto, edificata al di fuori del paese di Montalto di Castro, la sua costruzione avvenne nel corso del 1200, per mano dei frati dell’ordine degli Agostiniani, l’edificio divenne nel corso degli anni un lazzeretto ed un ospedale ed oggi il complesso è sede di un museo

Il Palazzo del Comune, un’affascinante costruzione che in origine nacque come Convento dell’ordine francescano, nel corso dei secoli l’edificio svolse poi la funzione di residenza dei conti Farnese ed oggi, ospita il Municipio cittadino.

Il Castello Guglielmi, che si presenta come la costruzione più antica e di maggiore rilevanza del paesino di Montalto di Castro, la sua costruzione viene fatta risalire al 1400, e della sua originaria struttura, oggi rimane una splendida torre di forma quadrangolare.

La Chiesa di Santa Croce, uno splendido edificio sacro che venne eretto in epoca medievale, la costruzione si affaccia sulla Piazza Felice Guglielmi e si presenta agli occhi del visitatore come uno straordinario e sicuramente affascinante esempio di arte neoclassica, tra le sue mura si potranno ammirare meravigliose opere d’arte, ricordiamo a tal proposito uno dei dipinti più significativi, che ha come oggetto “La Madonna della Vittoria”.

Le Fontane delle Tre Cannelle e del Mascherone, monumenti di origine settecentesca che si trovano al di fuori dell’abitato antico di Montalto di Castro, le fontane riportano, sui loro lati, alcune interessanti iscrizioni in lingua latina e lo stemma del Comune di Montalto.

Il Museo Archeologico di Vulci, con sede nei locali del Castello dell’Abbadia, risalente all’anno mille, al suo interno è allestita una straordinaria a sicuramente affascinante esposizione di oggetti, reperti ed utensili che sono stati rinvenuti nella celebre città antica di Vulci e viene raccontata la storia dell’incredibile presenza romana ed etrusca sul territorio dell’Alta Tuscia laziale.

Storia:

La storia che riguarda il caratteristico paesino di Montalto di Castro è certamente interessante ed affascinante, si hanno infatti notizie dell’esistenza della cittadina, conosciuta con il nome di “Castrum Montis Alti” già nel IX secolo, grazie ad una bolla papale di quell’epoca, agli inizi il paesino fu un possedimento della Camera Apostolica; a partire dal periodo medievale il centro appartenne ad importanti famiglie nobili locali, tra le quali ricordiamo gli Aldobrandeschi del ramo di Santa Fiora, gli Orsini ed i Prefetti di Vico, fu poi inglobato tra i possedimenti del Ducato di Castro, divenne parte dello Stato della Chiesa, al quale appartenne fino al 1870, anno della sua annessione al Regno d’Italia.

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