Guida per la tua vacanza in Maremma Toscana e nella Tuscia
Conosciuto anche con il soprannome di “Lago che si Beve” per la limpidezza e la trasparenza delle sue acque, il Lago di Bolsena sorge nell’alta Tuscia Laziale, ponendosi come il territorio di maggiore interesse della provincia di Viterbo, si tratta di un lago vulcano, per la precisione il lago di origine vulcanica più esteso d’Europa, la cui formazione viene fatta risalire a circa 300.000 anni fa; il celebre lago del centro Italia sorge in un ambiente di assoluto splendore e di grande fascino, nelle immediate vicinanze dei Monti Volsini, e dell’imponente Massiccio del Monte Amiata, tra paesaggi e scenari naturalistici di profondo interesse e di straordinaria bellezza.
Numerosi sono i piccoli borghi che sorgono sulle sue rive ed in sua prossimità, paesi di profonda particolarità che possono vantare una incredibile ricchezza in opere artistiche monumenti e chiese antiche, e che per queste loro peculiarità godono di una grande fama e di un profondo interesse: sulle acque del Lago di Bolsena si potranno poi ammirare le due splendide isole Bisentina, la maggiore, e Martana, inferiore di dimensioni e così chiamata perché sorge proprio di fronte all’abitato di Marta, proprio questa isola fu poi, secondo la leggenda, il luogo del tremendo omicidio della regina dei Goti, Amalasunta, per mano del cugino teodorico.
Le acque del Lago di Bolsena accolgono inoltre un grandissimo numero di specie ittiche, motivo per cui la pesca è una delle attività maggiormente praticate ed apprezzate nel territorio, si potranno infatti ammirare interessanti presenze, quali ad esempio il coregone, il granchio d’acqua dolce, il persico ed il cefalo, ma anche alcune specie di uccelli, come i gabbiani, i tuffetti, gli aironi cinerini e i cormorani; il territorio del Lago di Bolsena di caratterizza inoltre per la massiccia presenza, nelle sue campagne, di coltivazioni di viti ed ulivi, impiegati nella produzione di vini ed oli di altissima qualità, quest’area del Lazio è poi assolutamente celebre per la produzione di castagne, alle quali vengono dedicate un grande numero di feste e sagre popolari.
L’isola Bisentina, costituendosi come la maggiore in ordine di grandezza e di importanza, del Lago di Bolsena, vanta tra le sue terre una consistente presenza di architetture e monumenti di grande interesse artistico e culturale, che arricchiscono senza alcun dubbio, l’importanza e la rilevanza del Lago della Tuscia.
Da non perdere:
La Chiesa dei Santissimi Giacomo e Cristoforo, che si costituisce come l’edificio principale dell’Isola, si presenta agli occhi del visitatore con la sua cupola in piombo, al suo interno sono custodite le spoglie di alcuni importanti personaggi del passato e vi si potranno ammirare alcuni splendidi affreschi, la struttura, edificata su di un preesistente edificio religioso risale alla seconda metà del XVI secolo.
L’Oratorio della Santa Concordia, edificio eretto sulla collina della Zingara, dotato di un portale con tetto a spiovente ed un’antica architrave.
Il Convento, costruzione della prima metà del XV secolo e che vede la presenza di un affascinante chiostro, al suo interno si collocano una cucina, una dispensa, una cantina e si potrà ammirare un bellissimo corridoio ai cui lati di trovavano le celle dei frati.
L’Oratorio di San Gregorio, un’antichissima costruzione della quale oggi ci rimangono solo pochi ruderi.
L’Oratorio di San Francesco, la cui data di realizzazione, il 1450, lo rende l’edificio più antico dell’isola, domina dall’alto una piccola insenatura che è stata nei secoli protezione per i pescatori ed oggi della sua originaria struttura non rimangono che pochi ruderi.
L’Oratorio del Monte Tabor, conosciuto anche con il nome di Oratorio della Trasfigurazione, la sua costruzione avvenne intorno al 1460 ed al suo interno si potrà ammirare un affresco rappresentante “La Trasfigurazione”.
L’Oratorio del Monte Calvario, meraviglioso edificio,l’unico a non essere stato sconsacrato, è costruito nella parte meridionale dell’Isola Bisentina, l’interno è di grande fascino e custodisce alcuni splendidi affreschi, i più interessanti dei quali raffigurano i “Quattro Dotti della Chiesa” ed i “Quattro Evangelisti”.
La Chiesa di Santa Caterina, conosciuta anche con il nome di Rocchina per la sua forme ottagonale che ricorda quella della rocca di Capodimonte, si erge su di un piccolo rilievo roccioso ed è una delle più belle dell’abitato.
La Malta, una sorta di pozzo in tufo al quale si accede percorrendo un corridoio di ben 45 metri, si tratta in realtà di una prigione ecclesiastica, per altro di una delle più terribili, ricordata anche da Dante nella sua opera, al suo interno furono imprigionati importanti personaggi quali ad esempio, l’Abate di Montecassino, un Gran Maestro dei Cavalieri Templari ed undici Sacerdoti condannati per eresia.
Il Giardino all’Italiana, un tipico esempio di cultura rinascimentale realizzato in prossimità dei locali della Chiesa dei Santissimi Cristoforo e Giacomo.
Storia:
Per quanto riguarda la storia, sappiamo che l’area del Lago di Bolsena, fu abitata già durante il Neolitico, e che consistenti insediamenti esistevano durante l’Età del Ferro e del Bronzo, nel corso dei secoli successivi si assistette alla creazione di villaggi da parte degli Etruschi e dei Romani; a partire dal periodo medievale il dominio sul territorio di Bolsena appartenne alle dinastie dei Longobardi e dei Saraceni, passando poi sotto la politica della città di Orvieto, di Viterbo, dello Stato della Chiesa ed infine del Regno d’Italia.
Maremma Toscana e Tuscia : Guida vacanza con informazioni dettagliate sui borghi, eventi sempre aggiornati e selezione di strutture ricettive.
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