Castel del Piano

Castel del Piano è uno splendido paesino della provincia di Grosseto, si erge in un piccola pianura nel cuore dei territori del Monte Amiata, circondato da meravigliosi boschi di castagni e faggi, in un panorama di straordinaria ed assoluta bellezza, caratterizzato dalla presenza di vaste coltivazioni di olivi e viti, tipiche degli ambienti della Maremma, il paese nasce un’altitudine di 637 metri sul livello del mare, vantando, tra i suoi ambiente, alcuni meravigliosi piccoli torrenti e corsi d’acqua; l’abitato è poi assolutamente splendido ed affascinante, tra le sue vie si potranno infatti ammirare splendide costruzioni e monumenti antichi che narrano e testimoniano la storia e gli avvenimenti di Castel del Piano, rendendo il borgo ancora più interessante e particolare.

Il paese è famoso per la manifestazione popolare che si tiene ogni anno nel suo centro storico, parliamo del Palio delle Contrade, una corsa di cavalli in onore della Madonna che vede affrontarsi le contrade cittadine di Borgo, Storte, Monumento e Poggio; la storia del paesino del comprensorio amiatino è poi estremamente antica, ragion per cui un viaggi tra le sue chiese ed i suoi palazzi storici si potrà proporre sicuramente come un’esperienza di grande fascino ed emozione, durante la quale conoscere ed apprezzare il passato, la cultura e l’arte di questo straordinario luogo.

Da non perdere:

La Chiesa di San Leonardo, probabilmente la più antica del borgo, la sua costruzione, avvenuta su di un preesistente edificio sacro, risale alla fine del XII secolo e la struttura si presenta con un meraviglioso stile romanico, al suo fianco sorge poi un campanile, eretto nel 1520.

La Chiesa Parrocchiale della Natività della Madonna, costruzione cinquecentesca eretta in stile rinascimentale, sul frontone, si trova l’immagine di Dio con i Santi, mentre all’interno si potranno ammirare alcuni affreschi e statue di pregevole fattura.

La Chiesa della Madonna delle Grazie, edificio in stile rinascimentale dotato di una meravigliosa facciata in peperino, la sua costruzione avvenne nei primi anni del XVI secolo, all’interno si trovano alcuni meravigliosi affreschi, quali “La Madonna del Rosario con Santa Caterina da Siena” e “La Madonna del Carmine”.
La Chiesa del Santissimo Sacramento, risalente al 1200, fu costruita nella parte più antica della cittadina in stile romanico.

La Chiesa di San Giuseppe, una piccola chiesa risalente al XVII secolo al cui interno si potranno ammirare alcuni splendidi affreschi attribuiti al Nasini.

La Chiesa di San Biagio, antichissima residenza dei monaci dell’Ordine Benedettino.

La Chiesa di Santa Lucia, anch’essa benedettina, fu costruita nel X secolo per mano dei monaci di San Salvatore.

Il Convento di San Processo, del quale oggi ci rimangono solo alcuni ruderi.

L’Obelisco “Eroe dei due Mondi”, costruzione risalente al 1883.ò

Il Palazzo Nerucci, del 1554, con il suo meraviglioso portico decorato con archi e colonne.

Lo Spedale, edificato nella seconda metà del XVIII secolo, l’ex Oratorio della Compagnia del Corpus Domini ed il Teatro Comunale.

Il Palazzo del Pretorio e i ruderi delle antichissime mura di cinta.

L’Antiquarium, con la sua affascinante esposizione di reperti, oggetti e corresi di epoca etrusca e romana.

La Raccolta d’arte del Palazzo Nerucci, all’interno della quale si potranno ammirare opere, dipinti ed affreschi di straordinaria bellezza.

Il Museo della Vite e del Vino, allestito nella piccola frazione di Montenero d’Orcia, si tratta di un particolare centro che racconta la cultura e la storia della produzione del vino, la visita si articola secondo due sezioni principali, una che racconta le fasi di lavorazione dell’uva ed una incentrata sulla degustazione, si potranno poi ammirare antichi strumenti ed utensili impiegati in passato.

Storia:

L’area nella quale oggi sorge l’incantevole abitato di Castel del Piano, risultava essere abitata già in epoca molto antica, nel corso dell’età del Paleolitico e del Neolitico, in epoca medievale la cittadina divenne un dominio all’Abbazia del Monte Amiata, degli Aldobrandeschi, appartenne alla Repubblica di Siena e prima di divenire parte del Regno d’Italia visse la dominazione di Firenze.

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